Cosa pensano di noi? dalla Personal reputation alla Brand reputation – parte 1
Bene o male purche se parli..è proprio vero? Sempre più spesso si sente parlare di brand reputation come di una delle attività principali di web marketing per garantire l’efficacia degli investimenti online.
Queste premesse sono vere se consideriamo la reputazione online come il risultato tra il messaggio aziendale che viene trasmesso e ciò che viene percepito dall’utente.
Per capire meglio il significato di reputazione online prendiamo per esempio noi stessi, e la nostra identità online. Google ha di recente lanciato un nuovo servizio per i suoi utenti che permette di avere sotto controllo tutte le applicazioni per i possessori di un account Google: Google Dashboard egregiamente spiegato in modo essenziale in questo video Google Style.
In un solo punto l’utente potrà trovare tutto ciò che Google sa di noi e, attraverso dei link diretti, lo stesso utente ha la possibilità di modificare le impostazioni dei singoli servizi: blog, email..
In questo modo si posson ritrovare magari dei blog aperti in passato e mai più curati contenenti informazioni ormai obsolete o sconvenienti.
Se Google ci aiuta a capire i messaggi che abbiamo inviato al mondo web, esistono altri mezzi che ci aiutano a capire le percezioni che altri hanno di noi. Da pochi mesi infatti è sbarcato in Italia 123people , un servizio di ricerca legato alla reputazione online delle singole persone: foto, blog, citazioni, email, presenza in social networks.. da cui partire per approfondire sempre di più la conoscenza del singolo.
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